Il Palazzo Ca’ d’Oro a Venezia - Carnevale di Venezia

Carnevale di Venezia 2018

Dal 03 Febbraio Al 13 Febbraio

Il Palazzo Ca’ d’Oro a Venezia

Mag 9, 2017 by

Venezia-Ca' d'OroA Venezia, nel sestiere Cannaregio, affacciato sul Canal Grande, si trova un palazzo in stile tardogotico veneziano, il Ca’ d’Oro, la cui facciata in origine presentava alcune sezioni rivestite in oro e da cui prende il nome.

Il Palazzo Ca’ d’Oro a Venezia: in origine

Il palazzo in origine apparteneva alla famiglia della moglie di Marino Contarini, un abile mercante proveniente da una ricca famiglia dogale. Quando Contarini sposò Soramador Zeno, ottenne in dote una vasta proprietà sul Canal Grande che includeva un edificio così grande da essere definito Domus Magna.

Dopo la morte della moglie, Contarini decise di costruire un nuovo palazzo demolendo quello vecchio, così a partire dal 1424 i lavori per ricostruire l’edificio cominciarono. Contarini volle mantenere alcune parti del vecchio palazzo, come ad esempio il portico sull’acqua che ha una planimetria molto simile a quello del vecchio edificio.

Per realizzare il nuovo palazzo, Contarini decide di contattare l’architetto milanese Matteo Raverti e gli architetti veneziani Giovanni e il figlio Bartolomeo Bono. I tre maestri lavorano contemporaneamente alla costruzione dell’edificio. Nel 1431 si aggiunse anche un noto pittore francese che visse per molti anni a Venezia. Il suo incarico principale era quello di rafforzare con il colore i marmi e le pietre e di sottolineare i diversi elementi con i colori oro, rosso, blu e nero. Gli venne anche chiesto di decorare tre sale interne. Di tutto il suo lavoro, oggi, purtroppo, non resta più nulla a causa del logorio del tempo e dei lavori di restauro.

Il Palazzo Ca’ d’Oro rimase di proprietà Contarini fino alle nipoti di Marino, successivamente cambiò diversi proprietari e subì continui cambiamenti, rifacimenti e suddivisioni interne. Con l’acquisizione di alcuni edifici dietro al palazzo e di fianco, venne anche ampliato.

Verso la fine dell’800 la proprietà passa al barone Giorgio Franchetti che decise di fare un attento restauro per riportare il fascino Quattrocentesco dell’edificio. Nel 1916 Franchetti stipula un contratto con lo Stato Italiano dove dichiara di cedere l’edificio al termine dei lavori in cambio di una copertura finanziaria da parte dello Stato. Franchetti voleva trasformare l’edificio in un museo, così fece collocare alcune opere d’arte, appartenenti alla sua collezione, all’interno del palazzo. Nel 1922 il barone muore ma i lavori continuarono e pochi anni più tardi si conclusero. Il 18 gennaio 1927 venne inaugurata la Galleria Franchetti.

Il Palazzo Ca’ d’Oro a Venezia: struttura dell’edificio

Ca' d'Oro- internoLa facciata presenta una marcata asimmetria tra la parte sinistra e quella destra. Tra le due parti è stato inserito un fregio appartenente al vecchio edificio. Il piano terra è aperto ed è caratterizzato da 5 archi sull’acqua, di cui quello centrale è più allargato rispetto agli altri. Anche questo particolare fu ripreso dal vecchio edificio.

Durante il restauro voluto dal barone Franchetti venne realizzato un pavimento in marmo nel portico al pian terreno. Il pavimento ricopre una superficie di 350 m². Il motivo geometrico che compone la decorazione richiama le pavimentazioni medievali delle chiese veneziane. Vi sono però anche elementi che richiamano il periodo bizantino ed elementi del XII e XIII secolo. Il barone disegnò personalmente le decorazioni e seguì molto attentamente anche la sua realizzazione. Scelse inoltre di usare pietre e marmi conosciuti fin dall’antichità romana.

Nel cortile interno si trova la vera da pozzo quattrocentesca, opera scolpita da Bartolomeo Bono.

Il Palazzo Ca’ d’Oro a Venezia: il museo oggi

La Galleria Franchetti ospita, oltre alla collezione di opere raccolte dal barone, anche due raccolte statali che comprendono sculture, bronzi, mobili antichi, arazzi, ceramiche e dipinti rinascimentali della scuola toscana, emiliana, lombarda, veneta e fiamminga.

Tra i capolavori principali è bene citare la Venere allo specchio e la Giuditta di Tiziano e il San Sebastiano del Mantegna, ma ci sono anche opere di Tintoretto, Guardi, Palmezzano, Bordone, Carpaccio, Van Dyck.

Una particolare menzione va alla sezione del museo dedicata alle ceramiche, situate dal 1992 in alcune stanze del vicino Palazzo Duodo. Le opere coprono un arco cronologico che va dal XII secolo fino al XVIII secolo. Vi sono per la maggior parte oggetti di uso comune di produzione veneziana o d’importazione ritrovati tra il centro storico di Venezia, le isole e presso gli antichi argini del fiume Brenta a Fusina.

Il Palazzo Ca’ d’Oro a Venezia: informazioni utili

Ca' d'Oro- VeneziaIl museo è raggiungibile con il vaporetto, linea 1 fermata Ca’ d’Oro.

Orari:
– Lunedì dalle 8.15 alle 14;
– Da martedì a domenica dalle 8.15 alle 19.15. Domeniche e festivi gli orari potrebbero variare.
Il museo resta chiuso il 25 dicembre, 1° gennaio e 1° maggio (salvo disponibilità del personale volontario).
La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura del museo.

I prezzi:
– Biglietto intero: 8.50€.
– Biglietto ridotto: 4.25€. (Ridotto per i cittadini UE tra i 18 e i 25 mostrando un documento d’identità valido e per gli insegnanti di ruolo UE, quando non accompagnano gruppi di studenti).
Ingresso gratuito per i cittadini UE sotto i 18 anni; studenti, insegnanti e docenti universitari UE – limitatamente alle facoltà di Architettura, Conservazione dei beni culturali, Scienze della formazione, Corsi di laurea in Lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico, storico artistico, filosofico e Accademia delle Belle Arti – con iscrizione comprovate, per gli studenti, da un documento che attesti il corso frequentato; operatori di associazioni di volontariato che svolgono attività di diffusione/conoscenza dei Beni Culturali; soci ICOM; portatori di handicap accompagnati da un familiare o da un assistente socio sanitario; giornalisti; guide turistiche con patentino nell’esercizio della propria attività, interpreti turistici con patentino quando affiancano una guida turistica. Ingresso gratuito per tutti ogni prima domenica del mese, biglietto da ritirare direttamente alle casse, no prenotazioni.

The following two tabs change content below.

Stefania Bellotto

Ciao sono Stefania, mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi, gente nuova, vecchie tradizioni, lingue... Ho l'abitudine di perdermi dentro a un buon libro, una fanfiction, musica, qualunque cosa che mi faccia allontanare dal presente per un po'. La mia vita è un infinito Work in Progress.

Condividi sui Social Network

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Maschera Carnevale di Venezia Maschera Carnevale di Venezia
x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.