Il fascino dell'isola di Burano

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Il fascino dell’isola di Burano

Mag 10, 2016 by

Le abitazioni di BuranoL’isola di Burano, con una superficie di circa 0,21 km quadrati, è composta da 4 isole appartenenti alla laguna di Venezia, precisamente nella parte settentrionale 11 chilometri a nord-est di Murano a  cui sono collegate dal percorso navigabile canale Bisatto, canale Carbonera e Scomenzera San Giacomo.

Le 4 isole sono separate da altrettanti canali chiamati rispettivamente rio Pontinello (ovest), rio Giudecca (sud), rio Terranova (est) e rio Baldassare Galuppi (rio interrato per creare l’omonima piazza), che dividono Burano in 5 sestieri (San Mauro, Giudecca, San Martino Destra, San Martino Sinistra e Terranova).

La storia dell’isola di Burano e l’origine del suo nome

Il primo insediamento nelle isole di Burano risale all’epoca delle invasioni barbariche, quando gli abitanti della città romana di Altino si rifugiarono nella laguna veneta e diedero alle isole su cui si erano stabiliti i nomi delle sei porte della loro città di origine: Mazzorbo, Murano, Burano, Torcello, Ammiana e Costanziaco. Il nome Burano, in particolare, derivava dalla porta Boreana, chiamata in questo modo perché posta nella direzione da cui soffia il vento di Bora (nord-est).

Queste isole rimasero nel corso degli anni densamente abitate (arrivò addirittura a circa 8000 abitanti ai tempi della Repubblica Marinara) perché si trovano in una posizione privilegiata: godono di un clima mite e sono soggette ad una ventilazione che, negli anni passati, allontanava la malaria e altre malattie altamente contagiose.

Fino al 1923 restò un comune autonomo, dopodiché venne aggregato a Venezia assieme a Murano e Pellestrina.

Le case variopinte e il merletto di Burano

I colori di BuranoLe isole di Burano sono famose per le case variopinte con colori sgargianti e i tipici merletti. Visitandole, rimarrete affascinati dalla moltitudine di colori che si riflettono nelle acque dei canali e dal caratteristico campanile storto della chiesa di San Martino a causa del parziale cedimento dei basamenti che, come molti monumenti della città veneta, erano fondati su palafitte.

Esistono varie leggende sui colori vivaci di queste abitazioni: per alcuni il colore con cui era dipinta una casa era l’emblema della famiglia che lo abitava, per altri, invece, servivano per permettere ai barcaioli di ritrovare la loro casa quando calava la nebbia fitta.

Il merletto di Burano è uno dei più famosi al mondo. Le prime testimonianze risalgono al XV secolo quando vennero pubblicati i primi libri contenenti i modellari per ricamare. Questo merletto ha ottenuto una fama internazionale: degli abiti e dei mantelli ricamati con il made in Burano vennero utilizzati dalla famiglia Tudor, De’ Medici e dalla regina Anna all’incoronazione di Riccardo III d’Inghilterra.

Nel 1981 presso l’Antica Scuola del merletto venne creato un museo interamente dedicato a questa arte in cui sono esposti oltre 200 creazioni uniche della scuola ed è possibile acquistare i tipici merletti corredati dal certificato di autenticità.

La leggenda del merletto di Burano

Tramonto su BuranoVi è una simpatica leggenda sull’origine del merletto di Burano.

Durante un’uscita in mare, un pescatore in procinto di sposarsi, venne tentato dal canto delle sirene, ma vi resistette, restando fedele alla sua promessa sposa. La regina delle sirene, restando affascinata dalla grandiosa fedeltà dell’uomo, decise di fargli un dono: colpì con la sua coda il fianco della nave e dalla schiuma che si formò, creò uno spettacolare velo nuziale per l’amata del pescatore.

Il giorno delle nozze, la sposa fu invidiata da tutte le donne dell’isola, le quali tentarono di ricreare il magnifico velo creando un merletto con ago e filo sottilissimi e dando origine al merletto di Burano.

Mangiare a Burano

Il dolce tipico dell’isola di Burano sono i biscotti Bussolai.

Un altro piatto molto interessante e gustoso è il risotto di gò: il suo brodo è ricavato dal gò, un pesce tipico della laguna di Venezia, conosciuto nel resto d’Italia con il nome di ghiozzo.

Vi consigliamo caldamente di fermarvi in una delle numerose trattorie tipiche, magari durante il viaggio per il carnevale di Venezia. Gusterete le eccellenze dell’isola e della laguna veneziana: resterete incantati dalla moltitudine di sapori e profumi!

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Sono una giovane ragazza di Milano. Attualmente sto lavorando e studiando nell'ambito informatico. Una delle mie più grandi passioni è viaggiare, infatti gestisco il blog Viaggiando A Testa Alta (http://viaggiandoatestaalta.it) in cui racconto le mie avventure. Adoro visitare nuovi paesi e scoprire le culture locali. #LastCallForWhereverYouWant

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